Marie Stopes International è nemica dell’Africa

di Deborah M. Piroch (In Inglese : www.hli.org )

 

Human Life International ha appreso con gioia che il governo del Kenya ha vietato a Marie Stopes International (MSI) di pubblicizzare o di effettuare aborti all’interno dei suoi confini, ma vuole ribadire che il governo deve sorvegliare affinché il divieto sia rispettato. L’aborto è già stato dichiarato illegale in Kenya, tranne nel caso in cui la salute della madre sia in pericolo, eppure ci sono prove che MSI abbia praticato aborti illegali nel paese da almeno 15 anni. Proprio perché MSI ha già da tempo sfidato la legge, Padre Samuel Gatimu, direttore di Human Life International Kenya, ha dichiarato: “Questo è solo l’inizio della battaglia”.

Da quando la notizia è giunta in Niger, che ha leggi simili che vietano l’aborto, esso si è ora unito alla schiera del Kenya, accusando Marie Stopes International (MSI) di praticare aborti illegali anche nei suoi confini. Il Ministro della Sanità Ida Illiassou ha ordinato la chiusura di due centri MSI accusati di praticare aborti con aspirazione manuale.

Emil Hagamu, direttore regionale di Human Life International dell’Africa anglofona con sede in Tanzania, era con Anne Kioko nelle Mauritius quando è giunta la notizia; ella è la principale denunciatrice in Kenya di Marie Stopes. Egli ha dichiarato: “Quello che è successo a Marie Stopes in Kenya è una vittoria per tutte le persone che amano la vita in tutto il mondo e soprattutto in Africa. E prego che gli altri governi africani facciano lo stesso”.

Pubblicazione di Human Life International a cura del Dr. Brian Clowes
Pubblicazione di Human Life International a cura del Dr. Brian Clowes

Human Life International (HLI) sostiene tutte le iniziative che difendono la sacralità della vita umana. Anche il presidente di HLI don Shenan J. Boquet ha commentato la notizia: “Queste tre decisioni – della Tanzania, del Kenya e del Niger – sono segnali incoraggianti del fatto che i governanti in Africa si stanno rendendo conto che ricchi governi occidentali, le ONG, e altre organizzazioni cosiddette “non-profit” o “caritatevoli” hanno dichiarato guerra ai valori africani della vita e della famiglia. Marie Stopes International è sfacciata nella sua missione di diffondere l’aborto in Africa, violando apertamente le leggi nazionali praticando aborti illegali. Tuttavia, Marie Stopes è solo una delle tante ONG e organizzazioni non-profit che promuovono l’aborto, il controllo della popolazione e l’ideologia LGBT nei paesi in via di sviluppo. La mia speranza è che sempre più Capi di Stato Africani siano incoraggiati dalle decisioni della Tanzania, del Kenya e del Niger e espellano tutte le organizzazioni che promuovono la violenza della contraccezione e dell’aborto”.

HLI Tanzania, all’inizio dell’anno, ha lanciato una campagna simile a CitizenGo, che ha raccolto oltre 2100 firme. Come in Kenya e in Niger, l’aborto in Tanzania è illegale tranne quando la vita della madre è in pericolo. HLI è a conoscenza dei casi in cui Marie Stopes International ha anche svolto attività illegali in Tanzania, e l’agenzia internazionale per l’aborto è sotto inchiesta anche lì. La cultura africana accoglie la vita e infatti la legge è chiaramente a favore del bambino non nato anche in Lesotho, Zambia, Namibia, Swaziland e in altri stati.

Emil Hagamu
Emil Hagamu

Emil Hagamu ha dichiarato: “Esorto tutti i membri di HLI dell’Africa anglofona a unirsi nel nostro tentativo di cacciare via Marie Stopes dai nostri paesi se continuano a uccidere i nostri bambini non nati, sfidando apertamente le leggi del paese sulla vita e sulla famiglia; se continuano a sterilizzare i nostri uomini e donne; se continuano a promuovere la decadenza morale tra i nostri giovani attraverso programmi di educazione sessuale senza adeguate restrizioni e programmi di salute riproduttiva; se continuano a diffondere strumenti per provocare la sterilità delle nostre donne. Condanniamo Marie Stopes e la sua falsa ideologia che sparge i semi dell’aborto. Operando per lo più in paesi poveri, Marie Stopes vuole spazzare via i popoli poveri del pianeta. Non possiamo accettare questa colonizzazione ideologica né i programmi razzisti e anti-natalisti nella nostra regione”.

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Per approfondire l’argomento si consiglia la visione del video, in lingua Inglese, prodotto da Culture of Life Africa a questo link: Killing Africa , o la lettura dell’articolo:  Illegal abortion clinics flushed babies down toilet, tossed them in sewers: whistleblower comes forward .

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