Un mese in Malesia: la missione di padre Francesco Giordano per il dono della vita
(Suor Maria Theresa Ledochowska Nagawa)
(www.vitaumanainternazionale.org)

Quando padre Francesco Giordano è salito sul volo per la Malesia, con sé non aveva solo una valigia, ma una missione. In qualità di direttore dell’ufficio romano di Human Life International, la sua vocazione è chiara: difendere e promuovere la dignità di ogni vita umana, dal concepimento alla morte naturale. Ma questo viaggio era diverso. Si trattava di un’immersione di un mese in una nazione vivace e variegata, dove avrebbe insegnato, ascoltato e camminato al fianco di persone di ogni estrazione sociale.
Un viaggio attraverso culture e comunità

La Malesia ha accolto padre Giordano con la sua calda aria tropicale, le strade animate e la gentile ospitalità della sua gente. Il suo itinerario è stato intenso: dallo skyline moderno di Kuala Lumpur ai tranquilli villaggi di Sabah e Sarawak, ha visitato università, sale parrocchiali, centri comunitari e persino piccole cappelle rurali.

Ogni tappa ha attirato un pubblico diverso: studenti desiderosi di comprendere gli aspetti scientifici ed etici della vita, fedeli alla ricerca di chiarezza morale, professionisti del settore medico alle prese con dilemmi bioetici e giovani coppie che si preparano al matrimonio.
Insegnare con il cuore e con la mente
Le presentazioni di padre Giordano andavano ben oltre le semplici lezioni frontali. Egli intrecciava dati scientifici sullo sviluppo umano, ragionamenti filosofici sulla dignità umana e gli insegnamenti morali della Chiesa. Parlava del miracolo della vita nel grembo materno, del ruolo insostituibile della famiglia e dell’urgente necessità di proteggere i più vulnerabili.
Ma forse il suo dono più grande era la capacità di ascoltare. Nelle conversazioni informali che seguivano le conferenze, ascoltava storie di difficoltà personali: una giovane donna incerta sulla propria gravidanza, un padre preoccupato di come provvedere alla propria famiglia, uno studente di medicina alle prese con decisioni etiche. La sua compassione e Il suo incoraggiamento ha lasciato un segno profondo nelle persone che ha incontrato.

Momenti che hanno toccato il cuore
Una sera, in una piccola parrocchia costiera, dopo una conferenza sulla sacralità della vita, una donna anziana gli si avvicinò con le lacrime agli occhi. Gli raccontò di come, decenni prima, fosse stata costretta a interrompere una gravidanza, ma di aver scelto la vita — e ora suo figlio, ormai adulto, prestava servizio come medico nella comunità. Padre Giordano disse in seguito che momenti come questi gli ricordavano perché vale la pena percorrere ogni miglio per questa missione.

Costruire ponti per il futuro
Oltre all’insegnamento, padre Giordano si è impegnato a rafforzare le reti locali a favore della vita, mettendo in contatto leader provenienti da diverse regioni e confessioni religiose. Ha incoraggiato la collaborazione tra le comunità cattoliche, protestanti e musulmane, sottolineando che la difesa della vita è un valore umano condiviso responsabilità
Una missione che continua
Al termine del suo mese in Malesia, padre Giordano ha lasciato dietro di sé ben più che semplici ricordi. Ha lasciato dei semi — semi di conoscenza, speranza e coraggio — che continueranno a crescere nei cuori delle persone che ha incontrato. Il suo percorso ci ha ricordato che la lotta per la vita non si limita a un solo Paese o a una sola cultura; è una missione globale, e ogni conversazione è importante.
Gli siamo profondamente grati per la sua leadership, la sua instancabile energia e la sua incrollabile convinzione che ogni vita sia un dono che vale la pena proteggere

Father Francesco Giordano – Human Life International
Padre Francesco Giordano è alla guida della sede romana di Human Life International dal luglio 2015, succedendo al defunto monsignor Barreiro.
