Quello che un Vescovo forte può fare

Di Don Shenan J. Boquet (25/6/2016)

Due mesi fa si è registrata una delle rare vittorie nella battaglia internazionale per la verità e la libertà religiosa. Forse avrete sentito che il Cardinale Antonio Cañizares Llovera, Arcivescovo di Valencia, in Spagna, era stato minacciato di azioni legali in seguito ad una discussa omelia predicata qualche mese fa. Nell’omelia, aveva criticato “l’impero omosessuale” estremamente aggressivo e opprimente che sta attaccando la famiglia. Ha esortato i cattolici alla vigilanza e alla preghiera, invitando alla difesa della famiglia.

 

L’attacco al Vescovo

Forse solo per metterlo alla prova, alcuni attivisti omosessuali hanno accusato il Cardinale Cañizares per quell’omelia. Era in una chiesa cattolica, rivolto a dei cattolici, ma (secondo questi attivisti) non gli era consentito difendere l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio e sfidare coloro che, oltretutto, minacciano chiunque osi alzare una voce in contrasto con la loro opinione.

Abbiamo superato da un po’ il punto del “Tu non puoi fare questa cosa”. Tu non devi. La percezione della forza della legge che l’“impero omosessuale” (per usare l’espressione del Cardinale) dimostra di avere per mettere a tacere ogni opposizione è senza limiti e sta diventando totalitaria. Hanno avuto cosi tanti successi proprio in casi simili, che è confortante trovarsi di fronte ad una vittoria del buon senso.

 

Il Cardinale Cañizares, che ha rischiato tre anni di carcere, ha avuto la meglio quando un giudice spagnolo ha rigettato le accuse, reputando semplicemente che, nella controversa omelia in questione, egli stesse esercitando il suo diritto alla libertà di parola e non avesse alcun intento criminale né stesse incitando all’odio o alla violenza.

 

Abbiamo discusso molte volte su come la radicale ideologia gender abbia contagiato molte istituzioni qui e nel mondo, diffondendo la sua corrosiva visione del mondo contraria alla realtà e a Dio in quei luoghi una volta ritenuti immuni alla politica. Dal momento che il movimento LGBT non può difendere le sue opinioni con la ragione, esso deve fare appello ad un’emozione violenta e proiettare il proprio odio sui suoi avversari e togliere i loro diritti alla libertà di parola e ancora, a qualsiasi pubblico sostegno in assoluto.

 

Vescovi uniti

Quindi per fare quello che ha fatto il cardinale Cañizares ci vuole coraggio e senso del comando, caratteristiche che condivide con il vescovo Juan Antonio Reig Pla, originario anche lui di Valencia, ma ora Vescovo di Alcala de Henares, in Spagna. HLI ha insignito il Vescovo Reig Pla del premio Cardinale von Galen nel 2013 per il suo coraggio nel difendere Cristo e la sua Chiesa. La Spagna ha vissuto molti momenti difficili nel corso degli anni, ma con guide di questo tipo ha una maggiore speranza.

 

“I vescovi devono svolgere il loro ufficio apostolico come testimoni di Cristo al cospetto di tutti gli uomini, interessandosi non solo di coloro che già seguono il Principe dei pastori, ma dedicandosi anche con tutta l’anima a coloro che in qualsiasi maniera si sono allontanati dalla via della verità, oppure ignorano ancora il Vangelo di Cristo e la sua misericordia salvifica; così agiranno, fino a quando tutti quanti cammineranno «in ogni bontà, giustizia e verità» (Ef 5,9)” (Christus Dominus n. 11).

 

Ci sono molti buoni Vescovi, e abbiamo bisogno di riconoscere il loro coraggio quando lo vediamo. Tutti i nostri amati pastori meritano il nostro amore e le nostre preghiere, e francamente meritano l’incoraggiamento quando aprono una breccia e si trovano in un momento difficile.

 

A volte l’attacco viene dall’interno

Ciò è particolarmente vero dal momento in cui molte cose che confondono i fedeli provengono dai vescovi stessi. La scorsa settimana abbiamo sentito un Vescovo insistere sul fatto che la Chiesa è in qualche modo responsabile per gli attacchi contro le persone che si identificano come LGBT, reiterando un punto di discussione fondamentale di coloro che attaccano la Chiesa ingiustamente e che stanno cercando di cambiare il suo insegnamento sulla sessualità. Ciò è veramente scandaloso e merita una chiara condanna, mentre la Chiesa è già sotto attacco da parte di potenti estremisti omosessuali, è devastante avere un pastore della Chiesa che dà aiuto e conforto al nemico.

 

Eppure, proprio quando alcuni sono tentati di lasciarsi andare alla disperazione per colpa di tali tradimenti, sentiamo dall’Arcivescovo di Los Angeles Jose Gomez un’eloquente difesa della dottrina della Chiesa, che la vita è il più importante tra i molti argomenti che riguardano i Cattolici nella pubblica piazza. È stato una guida per la Chiesa su molte questioni di giustizia sociale, in particolare in materia di immigrazione, ma sa che, mentre alcuni problemi ammettono una varietà di soluzioni per i fedeli cattolici, la vita merita una difesa completa e senza riserve nel diritto, che oggi è gravemente carente negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Ed per la stessa identica ragione che una famiglia povera di migranti merita il nostro aiuto: perché ogni persona umana è fatta ad immagine di Dio e merita di vivere la vita che è stata già data loro in dono.

 

“Nell’esercizio del loro ministero di insegnare annunzino agli uomini il Vangelo di Cristo, che uno dei principali doveri dei vescovi e ciò faccia no, nella forza dello Spirito, invitando gli uomini al la fede o confermandoli nella fede viva. Propongano loro il mistero integrale di Cristo, ossia quelle verità che non si possono ignorare senza ignorare Cristo stesso; e additino contemporaneamente alle anime la via da Dio rivelata, che conduce gli uomini alla glorificazione del Signore e con ciò alla loro eterna felicità” (Christus Dominus, n. 12)

 

Dare gloria a Dio

Il Cardinale Cañizares e l’Arcivescovo Gomez sono due dei molti, all’interno della Chiesa, che stanno facendo la cosa giusta opponendosi alla minaccia dell’ideologia di genere, indicando la verità di Nostro Signore. Molti nella Chiesa sono indifferenti, che è quasi una tragedia comprensibile visti i molti anni di catechesi carenti e compromesse con una cultura che sta cadendo a pezzi. Preghiamo anche per la conversione di questi fratelli e sorelle, mentre le posizioni divengono più delineate a causa dall’ostilità della cultura circostante e di un nucleo di fedeli cattolici che resta forte e gioioso. Preghiamo ogni giorno affinché essi scelgano Cristo e la Sua Chiesa e abbandonino ogni falsità. Preghiamo con questa intenzione anche per noi stessi, perché non abbiamo la presunzione di avere ogni risposta. Sforziamoci in amore e verità di essere fedeli nelle piccole e grandi cose.

 

I nostri pastori e i sacerdoti hanno disperatamente bisogno delle preghiere dei fedeli. Abbiamo bisogno della forza per donare noi stessi di nuovo a Cristo attraverso la Sua Chiesa ogni giorno. Non possiamo farlo senza le vostre preghiere.

 

Vi ringrazio per le vostre preghiere per me e per tutti i sacerdoti e vescovi, e per le vostre posizioni ferme nella lotta per la vita e la famiglia con noi.

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