Stati Generali della Natalità

Di Serenella Verduchi

Il tema della denatalità è da sempre un argomento a cui Human Life International si è interessata, anche in tempi in cui non se ne parlava molto, promuovendo la bellezza della vita, della famiglia e della fede.

Il problema dell’inverno demografico in Italia, ma anche in molti altri stati del mondo, sta diventando sempre più urgente per una serie di motivazioni legate al bene della società, non solo a livello morale per una diffusa mentalità contraccettiva, ma anche a livello economico-sociale.

Siamo lieti che Venerdì 14 Maggio si parli di natalità e denatalità in questo evento che è la prima edizione degli “Stati Generali della Natalità”. Un’ iniziativa organizzata dal Forum delle Associazioni Familiari.

Apprendiamo dal sito VaticanNews.va che papa Francesco interverrà agli Stati Generali della Natalità, alle 9.30 presso l’Auditorium della Conciliazione. L’evento, che si svolgerà online, tratterà del “destino demografico dell’Italia e del mondo”. L’iniziativa, promossa da Gigi De Palo, presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, affronterà un tema “reso ancor più d’attualità – riferisce un comunicato – dagli effetti drammatici della pandemia, che ha portato oltre un milione di famiglie povere in più nel Paese”. Traguardo principale dell’incontro, dunque, sarà quello di “lanciare un appello alla corresponsabilità per far ripartire il Paese a partire da nuove nascite”.

Come dichiarano gli organizzatori sul sito, l’obiettivo è quello di “riflettere su un tema capace di unire tutto il Sistema Paese. Provare a fare proposte per invertire il trend demografico. Immaginare una nuova narrazione della natalità”.

In un recente articolo il presidente di Human Life International, Don Shenan Boquet riporta come molti esperti, riguardo l’imminente inverno demografico, sembrino confusi dal fallimento degli incentivi concessi dagli stati per aumentare i tassi di natalità. Egli sostiene che sia la cultura, non il denaro, che possa incrementare la natalità. Più avanti cita il demografo Jan Hoem, che evidenzia come la natalità debba “essere concepita come la conseguenza di un sistema che è costituito soprattutto da fattori più ampi, come il grado di apertura di una società verso la famiglia, e meno dalla presenza e dall’elargizione sistematica di benefici economici”. In altre parole, i genitori metteranno al mondo dei figli non perché qualcuno dà loro dei soldi, ma perché avere figli dovrebbe essere considerata assolutamente una cosa buona e desiderabile da realizzare. Aggiunge poi Don Boquet: “Sebbene metter su famiglia sia, storicamente, la cosa più ordinaria che una persona possa fare, è anche una delle più difficili e audaci. È un po’ come saltare da un trampolino per tuffarsi verso il fondo di una piscina senza saper nuotare molto bene. In altre parole, richiede un atto di fede”.

Nell’esortazione apostolica Familiaris Consortio di San Giovanni Paolo II leggiamo:

“Nella sua realtà più profonda, l’amore è essenzialmente dono e l’amore coniugale, mentre conduce gli sposi alla reciproca «conoscenza» che li fa «una carne sola» (cfr. Gen 2,24), non si esaurisce all’interno della coppia, poiché li rende capaci della massima donazione possibile, per la quale diventano cooperatori con Dio per il dono della vita ad una nuova persona umana. Così i coniugi, mentre si donano tra loro, donano al di là di se stessi la realtà del figlio, riflesso vivente del loro amore, segno permanente della unità coniugale e sintesi viva ed indissociabile del loro essere padre e madre”.

(Giovanni Paolo II, Familiaris Consortio, 14).

Concludendo, Don Boquet commenta le parole di San Giovanni Paolo II dicendo: “Qui c’è qualcosa che parla al cuore e all’anima di una persona: qualcosa che mette tutte le difficoltà e le rinunce legate all’essere genitori sotto una luce diversa! I bambini non sono più solo un’“unità” di cui abbiamo bisogno per il benessere della nostra economia. Piuttosto, sono la “massima donazione possibile”, il riflesso naturale e più profondo dell’amore reciproco di una coppia, un segno della cooperazione della coppia con la forza creatrice di Dio!”.

Ogni sforzo per far comprendere alla società che ogni bambino è un dono di Dio è un passo in avanti per il bene comune e per la felicità di ognuno e di tutti noi!

Sullo stesso argomento si può leggere anche: “Meno figli che mai” , “Le benedizioni di bambini ‘comuni’”“La contraccezione e l’economia nemica della famiglia: il male comune” , “The Environmentalist Roots of the Population Control Movement” , “Is Antinatalism Creeping into Society?”

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