È tempo per i Cristiani delle Città Santuario

Di Don Shenan J. Boquet (27/08/2016)

La parola “santuario” deriva dalla Chiesa cattolica. Proveniente dal Latino, essa significa “luogo sacro”; il termine è stato usato nella Chiesa delle origini, ed è tuttora utilizzato, per descrivere il luogo del Sacrificio della Messa. Esso fu impiegato anche nella Bibbia (scritta e tradotta dai Cattolici) per descrivere la parte più sacra del tempio di Gerusalemme, il Santo dei Santi.

La parola ha acquistato un ulteriore significato nel XIV secolo, quello cioè di luogo di immunità dalla giustizia, in cui veniva garantita una sorta di protezione speciale dalla legge a chi si fosse rifugiato in una Chiesa cristiana.

I Cattolici e gli altri credenti cristiani ortodossi, ma anche gli Ebrei, hanno il diritto speciale di rivendicare il vero significato e l’uso del termine “santuario”. Ora forse è giunto il momento di ribadire dinanzi al mondo il significato di questo prestito etimologico e di cominciare a mantenere strutture politiche locali responsabili nei confronti delle verità che sono ora sotto attacco a livello federale e statale. Abbiamo bisogno di Città Santuario per i Cristiani.

C’è un precedente per questo: ci sono circa 200 città degli Stati Uniti che hanno deciso, attraverso la politica ufficiale se non attraverso la legge, di non rispettare le leggi federali in materia di immigrazione. In sostanza, queste “città santuario” si rifiutano di cooperare con gli agenti federali quando si tratta di segnalare i reati commessi da coloro che sono illegalmente nel paese, sostenendo che tale segnalazione creerebbe un clima di paura e porterebbe alla mancanza di cooperazione tra le comunità dei migranti e l’applicazione locale della legge.

Don Shenan J. Boquet, Presidente di Vita Umana Internazionale
Don Shenan J. Boquet, Presidente di Vita Umana Internazionale

Mettiamo ora da parte gli aspetti sia positivi che negativi di questo argomento, e teniamo a mente solo il precedente “progressista” ampiamente accettato che una città ha il diritto di ignorare alcune leggi federali quando i suoi capi lo ritengono opportuno, e che essi sono generalmente lasciati in pace riguardo tali questioni. Ora, poiché ci troviamo negli Stati Uniti post-costituzionali, e dal momento che i nostri media, università e il governo federale hanno reso obbligatoria la prassi che tutti devono celebrare e discutere sempre la rapida evoluzione dell’identità sessuale di una parte del paese, piccola ma molto potente, i cristiani ortodossi sono ormai considerati una minaccia per il bene comune. E dal momento che la “legge” negli Stati Uniti (con alcune lodevoli eccezioni) è sempre più la pura espressione del partito al potere, non c’è più alcuna ragione per aspettarsi che i fedeli Cristiani e gli altri che sostengono e difendono la vita e il significato tradizionale del matrimonio e della famiglia ricevano lo stesso asilo che le città santuario danno a quelli che sono nel paese illegalmente.

Eppure, è il momento che assestiamo a questa situazione un colpo prima che sia troppo tardi, se non altro per contribuire a risvegliare quei credenti che sono ancora addormentati poiché seguono la cultura dominante. Come un capo cristiano favorevole al mondo LGBT ha recentemente detto, il “terreno sta franando sotto i piedi”. Lo scrittore Rod Dreher e altri hanno notato che tutto ciò va avanti da qualche tempo. Dreher riferisce nel suo blog come un numero crescente di genitori si sia sorpreso a dover far ritirare i loro figli dalla scuola elementare dove l’ideologia del “genere” è diventata dogmatica apparentemente durante una notte, e le scuole costantemente minano i diritti e i privilegi dei genitori.

Tutto ciò, naturalmente, non è un fatto del tutto nuovo, ciò che è nuova è l’aggressività delle autorità pubbliche e della cultura popolare nel fare in modo che ogni segno di dissenso sulla ideologia del “genere” venga repressa senza pietà. Come Monsignor Charles Pope, seguendo il professor Robert George, il cardinale George ed altri, ha sostenuto di recente: è il momento di prepararsi al martirio. L’era del “Cristianesimo comodo”, come il professor George ha detto, è finita. Se siete stati attenti da un po’ a questa tendenza, avrete notato che ora è nata una piccola discussione sia tra i Cristiani sia tra chi attende con ansia l’epurazione dei fedeli Cristiani dalla società rispettabile e dalle fondamentali opportunità americane.

Non ci si potrà nascondere dall’assalto, e i Cristiani non dovrebbero avere paura. Il nostro obiettivo non dovrebbe essere quello di rivendicare un qualche diritto di essere mediocri Cristiani che vivono comodamente in America, questo non è mai stato lo stato naturale del Cristianesimo. Stiamo seguendo un Uomo che è stato inchiodato su una Croce, non un uomo che ha trovato il modo di ingraziarsi i poteri forti anche quando gli attacchi diventano più palesi.

Ma abbiamo bisogno di una comunità autentica. Abbiamo bisogno di luoghi in cui le famiglie possono vivere in pace, dove i genitori possono fidarsi degli insegnanti e gli amministratori nelle scuole non facciano il lavaggio del cervello ai bambini loro affidati con l’idea che un ragazzo che oggi pensa di essere una ragazza diventi all’improvviso una ragazza, o che la contraccezione sia “medicina preventiva essenziale”. Abbiamo bisogno di un luogo in cui, quando la “Federal Education Justice Act” (Legge Federale sull’Educazione) sarà approvata, cosa credo non ancora certa ma probabile, facendo diventare diventare illegali le scuole domestiche e l’autentica educazione cristiana, le autorità locali diranno ai genitori “Siamo abbastanza progressisti da ignorare la legge federale. Voi potete continuare a educare i vostri figli in conformità con le vostre convinzioni”.

Dobbiamo essere in grado di prenderci cura dei più vulnerabili senza compromettere la nostra fede. I medici e gli infermieri dovrebbero essere in grado di praticare il loro nobile lavoro di curare senza essere costretti a uccidere il nascituro o gli anziani e i disabili. Le istituzioni mediche devono essere autorizzate a rifiutare la Cultura della Morte per una di autentica cura e guarigione.

Gli imprenditori e i lavoratori devono essere autorizzati a svolgere il loro lavoro e a prosperare senza dover collaborare alla corruzione morale e dover tenere la bocca chiusa. Fiorai, pasticceri, fotografi, e tutti i proprietari di piccole imprese hanno il diritto di rifiutarsi di partecipare alle celebrazioni di cose che trovano immorali, proprio come qualsiasi pasticcere sano di mente dovrebbe giustamente rifiutarsi di cucinare una torta per un evento nazista. Diciamo questo in linea di principio, non sostenendo l’equivalenza morale di chi commette tali atti, anche se notiamo con interesse la somiglianza nelle tattiche messe in atto da coloro che vorrebbero tacitare tutti quelli che disapprovano le loro idee.

Ci sono molti Cristiani che piuttosto che la conversione continuano a cercare il compromesso con una sempre più ostile e aggressiva Cultura di Morte che vorrebbe abolire l’immagine di Dio nell’uomo attraverso una crescente varietà di attacchi alla realtà. Solo il folle crede ancora che ci sia spazio per il compromesso con il movimento LGBT, che controlla quasi tutti i posti nel potere politico, culturale ed economico, ed è penetrato nella Chiesa, al punto che si sono anche sentiti vescovi ora chiedere alla Chiesa un cambiamento della sua dottrina circa il matrimonio e la sessualità, o agire come se essa non si applicasse più.

Voglio che questo sia perfettamente chiaro: c’è una grande differenza tra lo scappare impauriti e cercare la fuga dalla realtà, e una ritirata strategica in un luogo ben posizionato, in cui una comunità possa operare nella carità e nella verità per ricostruire un’autentica cultura. I bambini non sono pedine nelle “guerre culturali”, ma sappiamo come la Cultura di Morte in realtà li veda così. Non avete l’obbligo di abbandonare i vostri figli in situazioni di vulnerabilità in cui la loro fede e i loro valori saranno attaccati. In effetti, non potete fare questo come genitori responsabili, in quanto ciò sarebbe un’abdicazione della vostra responsabilità. I genitori devono essere attenti a ciò che è già in corso nelle vostre scuole e agire di conseguenza.

Questo dovrebbe anche essere chiaro: abbiamo ancora il privilegio e la responsabilità di poter esercitare i diritti dei quali ancora godiamo in questo paese. Serviamo la giustizia difendendo le nostre convinzioni nella pubblica piazza, alle elezioni e attraverso il patrocinio legale. Se poi nel prossimo futuro dovesse nascere un movimento vitale che potesse invertire il collasso delle nostre istituzioni, avremmo non solo il diritto ma anche il dovere di sostenerlo, e di farlo con dedizione. Continuiamo a pregare che Dio ci conceda una tale opportunità, e che coloro che saranno chiamati a comandare abbiano il coraggio e la generosità di farlo, senza farsi corrompere dalla prassi politica.

Ma si noti che nulla di tutto ciò preclude un movimento risoluto per proteggere i nostri diritti e libertà a livello locale, a livello di città o stato i cui capi rimangano sufficientemente equilibrati e abbiano il coraggio di fare quello che è giusto. Se il movimento politico dovesse avere un successo più ampio, le città santuario e gli stati sarebbero visti in questa battaglia anche come guide e alleati.

Questa nazione è nata così, per merito di grandi, seppur imperfette, forme di solidarietà e sussidiarietà, e grazie a una ritirata strategica davanti a un governo che era diventato oppressivo nei confronti della religione. È il momento che ritorniamo a quest’ottica di idee, ma con un più profondo desiderio di santità, in modo che i nostri “santuari” siano veramente più santi. Questa battaglia ha inizio innanzi tutto nei nostri cuori e nelle menti, poi prosegue nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità, mentre anche la lotta nazionale per la libertà autentica procede in modo retto.

Chiamatela “l’opzione Benedetto”, come il signor Dreher e alcuni altri hanno fatto, riferendosi alla criptica conclusione di Dopo la virtù del filosofo Alasdair MacIntyre. Chiamatela un ritorno alla vera comunità e alla cultura. Chiamatela come volete. Ma procediamo senza timore, grati che nella Sua eterna saggezza e misericordia, Dio sta eliminando il falso terreno tra la fede e la mancanza di fede. Noi non celebriamo il crollo di una cultura, soprattutto quando vi è la possibilità che si perdano tante anime e tante vite. Infatti, ne sono state perse già troppe. Ma abbiamo ancora la responsabilità di dare gioiosa testimonianza alla Verità della nostra Fede. E dove abbonda il peccato, sovrabbonda la Grazia. Agiamo di conseguenza.

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