Transessualismo: una ribellione contro Dio e la natura

Di Don Shenan J. Boquet (Originale in inglese: www.hli.org)

“Occorre aiutare ad accettare il proprio corpo così come è stato creato, perché «una logica di dominio sul proprio corpo si trasforma in una logica a volte sottile di dominio sul creato. […] Anche apprezzare il proprio corpo nella sua femminilità o mascolinità è necessario per poter riconoscere se stessi nell’incontro con l’altro diverso da sé. In tal modo è possibile accettare con gioia il dono specifico dell’altro o dell’altra, opera di Dio creatore, e arricchirsi reciprocamente»”.

– Papa Francesco, Amoris Laetitia, 285

Nella lotta contro l’estremismo transessualista, ci sono sempre più segnali di speranza. Pochi giorni fa, ad esempio, la Florida è diventata l’ottavo Stato a vietare alcuni tipi di procedure di cambiamento di sesso per i minori di 18 anni.

Le nuove norme vietano ai medici di prescrivere bloccanti della pubertà od ormoni artificiali ai minori che soffrono di disforia di genere. Il Florida Board of Medicine e il Florida Board of Osteopathic Medicine avevano originariamente approvato le norme lo scorso autunno. Tuttavia, la settimana scorsa è stata data l’approvazione finale, rendendo effettiva la norma.

Nel frattempo, un disegno di legge (HB 1421) che vieterebbe questo tipo di procedure pericolose e sperimentali sta avanzando presso la Camera in Florida. Pochi giorni fa, l’HB 1421 ha ricevuto una facile approvazione da parte della sottocommissione per la regolamentazione dell’assistenza sanitaria della Camera. Oltre a vietare gli ormoni artificiali e i bloccanti della pubertà, la legge vieterebbe anche gli interventi chirurgici di mutilazione corporea volti a far apparire il corpo di un bambino come quello del sesso opposto.

“I bambini meritano di imparare a muoversi in questo mondo senza pressioni dannose e la Florida continuerà a lottare perché i bambini siano bambini”, ha dichiarato il dottor Joseph Ladapo, chirurgo generale dello Stato, in una dichiarazione in risposta alla decisione del Consiglio di Medicina. “Questa azione protegge i minori da interventi chirurgici irreversibili e da trattamenti altamente sperimentali. Apprezzo l’integrità del Consiglio per aver deciso nell’interesse dei bambini della Florida, nonostante le enormi pressioni per consentire questi trattamenti rischiosi e non provati”.

Biden: vietare le procedure di cambiamento di sesso è “quasi peccaminoso”

Un numero crescente di Stati sta cominciando ad allarmarsi per l’aumento vertiginoso del numero di bambini che vengono sottoposti a “transizione” medica, spesso senza quasi alcuno sforzo da parte dei medici per identificare e trattare le condizioni di salute mentale sottostanti. Invece, ai bambini vengono prescritti farmaci potenti e vengono spinti verso un intervento chirurgico mutilante, spesso dopo una sola visita medica.

Sebbene gli attivisti transessualisti cerchino spesso di fingere che i bloccanti della pubertà e gli ormoni siano “trattamenti” innocui e scientificamente provati per la disforia di genere, in realtà questi “trattamenti” altamente sperimentali comportano l’uso di potenti farmaci che possono avere effetti irreversibili per tutta la vita, tra cui sterilità, osteoporosi e vari disturbi dell’umore e cognitivi.

Alcuni attivisti, tuttavia, sono così accecati dall’ideologia che continuano a ripetere meccanicamente parole di “approvazione” e “accettazione” di fronte a uno tsunami di prove di gravi danni. Tragicamente, tra questi ideologi ciechi troviamo il presidente degli Stati Uniti d’America, autoproclamatosi “cattolico”.

In una recente intervista, il Presidente Biden ha affermato di essere inorridito dalle misure di buon senso adottate dalla Florida e da altri Stati per proteggere i bambini. Con osservazioni davvero bizzarre, il Presidente ha ribaltato completamente la realtà, suggerendo che proteggere i bambini in questo modo potrebbe addirittura essere moralmente peccaminoso!

“Quello che sta succedendo in Florida è, come direbbe mia madre, quasi peccaminoso”, ha detto il Presidente a Kal Penn durante un’intervista a The Daily Show. “Voglio dire, è semplicemente terribile quello che stanno facendo”. E ha aggiunto: “Non è come se un bambino si svegliasse una mattina e dicesse: ‘Ho deciso che voglio diventare un uomo, o che voglio diventare una donna, o che voglio cambiare… Sono esseri umani. Amano, hanno sentimenti, hanno inclinazioni che sono… Voglio dire, per me è solo non so, è crudele”.

Il nostro presidente “cattolico” ha poi continuato a propagandare il sostegno della sua amministrazione al cosiddetto “Respect for Marriage Act”, che, come ha detto, “obbliga” tutti gli Stati a riconoscere i “matrimoni” tra persone dello stesso sesso.

Fortunatamente, il Governatore della Florida Ron DeSantis non ne ha voluto sapere. In un tweet ha risposto al presidente dicendo: “Non è ‘peccaminoso’ proibire la mutilazione dei minori. Non è accettabile che il governo federale imponga ai bambini procedure come le operazioni di cambio di sesso”.

Parlano i “de-transizionisti” [1]

È difficile credere che un uomo con così tanto potere, che si professa un fedele “cattolico”, possa essere così completamente e dolosamente ignaro del dolore e della sofferenza che le sue idee stanno causando in questo momento. In effetti, se c’è qualcuno che si sta comportando in modo “crudele”, è Biden e tutti gli ideologi del transessualismo a cui sta dando sostegno.

Credo infatti che la storia condannerà duramente la cecità intenzionale di persone come Biden. Infatti, potrebbero passare solo pochi anni prima che persone come Biden scoprano che le loro opinioni sono guardate con orrore, come prova del fatto che un moto di follia si è impossessato di molte delle nostre istituzioni e dell’“élite” sociale.

Già si cominciano a vedere le prime crepe nella facciata della propaganda unificata dei media del mainstream a favore del transessualismo. Ciò è dovuto, in misura non trascurabile, all’improvvisa esplosione dei cosiddetti “de-transizionisti” che condividono con coraggio le terribili storie di chi è stato avviato verso un percorso di interventi medici simili a quelli di Frankenstein, fin dalla più tenera età, per poi ritrovarsi ad accorgersi dell’errore commesso alla fine dell’adolescenza o all’inizio dei vent’anni.

Un forum sul sito Reddit[2] dedicato ai “de-transizionisti” ha attirato più di 45.000 membri, e gran parte di questa crescita è avvenuta negli ultimi mesi. Non posso necessariamente raccomandare il forum, poiché le discussioni sono talvolta piuttosto esplicite. Tuttavia, credo che la crudezza e la franchezza delle storie condivise saranno fondamentali per modificare la conversazione su questo tema.

Questo forum è pieno di persone che hanno intrapreso la de-transizione, e non (come gli attivisti del transessualismo cercano maliziosamente di affermare) perché sono conservatori religiosi in preda ai sensi di colpa che non riescono ad “accettare” sé stessi o la loro nuova identità. Piuttosto, è pieno di adolescenti e giovani che sono furiosi con gli adulti che li hanno circondati nell’adolescenza, per non averli amati abbastanza da metterli in guardia dal prendere decisioni orribili e che cambiano la vita, semplicemente perché hanno attraversato un breve periodo di disagio con il loro corpo.

Una ragazza, ad esempio, racconta di aver iniziato a soffrire di “disforia di genere” all’età di tredici anni. Si sentiva a disagio per i normali cambiamenti della pubertà, tra cui la crescita del seno. Quando ha fatto una ricerca su Internet sulle sue sensazioni, la prima cosa che ha trovato sono state informazioni sul cambiamento di sesso. In breve tempo, si è convinta di essere “transessuale” e ha iniziato la transizione “sociale” (cioè a vestirsi come il sesso opposto, ecc.). Col tempo, tuttavia, ha scoperto di sentirsi a proprio agio nel suo corpo e ha abbracciato la sua femminilità.

“Sono davvero felice di essere nata in un Paese post-sovietico e non in un Paese sviluppato”, scrive, “altrimenti avrei sicuramente già iniziato la transizione e nessuno sa come sarebbe finita”.

Pensateci un attimo. Nel nostro Paese “sviluppato”, una ragazza perfettamente normale, che prova un normalissimo senso di imbarazzo legato alla pubertà, potrebbe decidere di assumere potenti ormoni che la renderanno sterile a vita, o di farsi asportare chirurgicamente i seni, e c’è un’alta probabilità che trovi medici disposti a farlo. Nel frattempo, se aspettassero solo un anno o due, il suo imbarazzo da adolescente sparirebbe e lei avrebbe una vita perfettamente normale e felice.

Questo dimostra che la stragrande maggioranza dei bambini che soffrono di disforia di genere supererà la propria condizione con il tempo e quando gli verranno dati l’amore, le cure e una guida che realmente lo rispetta.

Le storie di altri membri del forum dei “de-transizionisti” non hanno un lieto fine come quello della ragazza di cui sopra. Molti di loro sono alla disperata ricerca di consigli su come annullare gli effetti di anni di farmaci ormonali o semplicemente condividono il loro dolore per le vite distrutte da scelte fatte quando erano troppo giovani e immaturi per comprenderne appieno le conseguenze.

Ai genitori non viene data una scelta

Nel frattempo, anche i genitori di bambini che si sono autoidentificati come “transessuali” stanno iniziando a condividere le loro storie su una pubblicazione di Substack chiamata “Parents with Inconvenient Truths about Trans (PITT)”. Anche queste storie sono più che strazianti.

Alcuni di questi genitori raccontano come le istituzioni mediche e legali diano loro solo una scelta, cioè quella di “sostenere” con entusiasmo il proprio figlio nella sua nuova identità, oppure di essere chiamati “odiatori” ed emarginati dalla vita del proprio figlio. Molti di loro descrivono anche l’opprimente senso di impotenza e di dolore che provano nel vedere i loro figli cadere sotto l’influenza degli ideologi in classe a scuola o nella “clinica del genere”.

Questi genitori rimangono impotenti a guardare il proprio figlio diventare emotivamente distante, cadere in stati di profonda depressione mentale, ansia e confusione, assumere un’identità completamente nuova e iniziare a mutilare il proprio corpo. “Mi sento male. Così incredibilmente malata”, ha scritto una donna dopo aver raccontato come sua figlia di 18 anni abbia improvvisamente deciso di essere un maschio.

Un’altra madre racconta che un quarto dei bambini della classe di sua figlia ha fatto “coming out” dichiarando di essere transessuale. Sette bambini su ventotto. Sua figlia è diventata una di loro, dopo essere stata esposta a una conferenza scolastica sulla transessualità. Sua figlia aveva avuto la prima mestruazione solo due mesi prima. Decise che le sue sensazioni di disagio perfettamente normali nel suo corpo in via di sviluppo “dimostravano” che era “transessuale”.

Questo è il mondo in cui viviamo sempre più spesso, in cui ci si aspetta che i genitori si arrendano e “accettino” che i loro figli, e tutti i loro amici, siano in qualche modo magicamente “nati nel corpo sbagliato”, e che l’unica soluzione accettabile sia permettere a questi bambini di cambiare tutto di loro stessi, senza fare domande.

È una follia totale.

I vescovi vietano le procedure di cambiamento di sesso

Ringraziamo Dio per politici come il Governatore Ron DeSantis (negli USA, N.d.T.), che sono disposti a opporsi ai prepotenti, e per tutti gli altri Stati che si sono imposti e hanno vietato le procedure di cambiamento di sesso per i bambini. Ringraziamo Dio anche per i coraggiosi padri spirituali che sono disposti e capaci di far luce sulle questioni più profonde in gioco in questa battaglia per i corpi e le anime dei nostri bambini.

Recentemente, un vescovo statunitense ha rilasciato una dichiarazione saggia e profonda sulla questione del transessualismo. La dichiarazione va alla radice dell’ideologia transessualista e offre alcuni passi pratici per resistere ai danni che sta causando. Una cosa che la dichiarazione chiarisce è che nessun ospedale cattolico può essere coinvolto in interventi chirurgici di genere che mutilano il corpo o in altri cosiddetti “trattamenti”.

Il giuramento di Ippocrate in medicina richiede a tutti gli operatori sanitari innanzitutto di ‘non nuocere’ [primum non nocere]”, notano i vescovi. “Qualsiasi intervento di tipo tecnologico che non sia in accordo con l’ordine fondamentale della persona umana come unità di corpo e anima, compresa la differenza sessuale inscritta nel corpo, in ultima analisi non aiuta, ma anzi danneggia la persona umana”.

Piuttosto che ricorrere a questi interventi medici e chirurgici radicali che fanno violenza alla natura, i vescovi esortano gli operatori sanitari cattolici a “impiegare tutte le risorse appropriate per mitigare la sofferenza di coloro che lottano con problemi di identità sessuale”, assicurandosi che tali mezzi “rispettino l’ordine fondamentale del corpo umano”. In altre parole, dare priorità a interventi psicologici seri e basati su prove di efficacia, che possano aiutare le persone che soffrono di disforia di genere a imparare a vivere in pace con il proprio corpo e con il proprio sesso.

Come osservano i vescovi, abbiamo la responsabilità morale di rispettare l’ordine dato da Dio alla natura umana. “Non abbiamo creato noi la natura umana; essa è un dono di un Creatore amorevole”, scrivono. “E non siamo nemmeno ‘proprietari’ della nostra natura umana, come se fosse qualcosa di cui siamo liberi di fare uso in qualsiasi modo ci piaccia. Pertanto, un autentico rispetto per la dignità umana richiede che le decisioni sull’uso della tecnologia siano guidate da un autentico rispetto per questo ordine creato”.

Il cuore del “transessualismo”, quindi, è una ribellione contro la natura e, in ultima analisi, contro Dio. Invece di ricevere ciò che è stato dato da Dio, gli esseri umani cercano, attraverso la tecnologia, di imporre la loro volontà sulla realtà. Tuttavia, come notano i vescovi, il nostro sesso è un aspetto dato della realtà, qualcosa che dobbiamo ricevere con gratitudine, piuttosto che cambiare attraverso procedure mediche che non curano alcuna malattia, ma piuttosto danneggiano il funzionamento naturale del corpo.

È positivo vedere che alcuni Stati e Paesi cominciano a vietare queste procedure dannose e che i nostri vescovi cattolici emanano insegnamenti chiari su questo tema così urgente. Prego che altri comincino farsi avanti e a rischiare la critica pubblica per dire la verità su questa importantissima questione, proteggendo i nostri bambini e le nostre famiglie.


[1] Si tratta principalmente di minorenni o giovani che, dopo la transizione, ossia dopo essersi sottoposti a trattamenti chirurgici e farmacologici per cambiare sesso, si sono pentiti e vogliono tornare al sesso naturale (N.d.T.).

[2] Reddit è portale che ospita contenuti creati dagli utenti. Si può descrivere come un forum composto da migliaia di sotto canali, Subreddit, dedicati agli argomenti più vari. In essi, gli utenti possono discutere con messaggi testuali con ampia libertà di espressione, in alcuni casi, sono ammessi anche contenuti espliciti, quindi occorre fare attenzione (N.d.T.).

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