VNS – POLONIA Rapporto Matić su aborto. Monsignor Gądecki: “L’aborto è una manifestazione della più ingiusta discriminazione”

(Fonte: www.vaticannews.va)

VNS – POLONIA Rapporto Matić su aborto. Monsignor Gądecki: “L’aborto è una manifestazione della più ingiusta discriminazione”

(VNS) – 23giu21 – “L’aborto è sempre una violazione del diritto umano fondamentale alla vita, tanto più ripugnante in quanto riguarda la vita delle persone più deboli e del tutto indifese. Si tratta quindi di una manifestazione della più ingiusta discriminazione”. Così si è espresso  l’arcivescovo Stanisław Gądecki, presidente della Conferenza episcopale polacca, in una dichiarazione rilasciata ieri in vista della discussione e votazione, oggi e domani,  della proposta di risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione della salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti nell’UE, nel quadro della salute delle donne (Rapporto Matić).

Monsignor Gądecki si è appellato a tutti i membri del Parlamento europeo, affinché votino contro la suddetta proposta di risoluzione, ricordando loro ”che, nella situazione in cui vengono votati documenti sui diritti umani fondamentali e sui valori non negoziabili, non possono accettare alcun compromesso, ma devono opporsi chiaramente a tali iniziative”.

Il presule ha invitato i parlamentari a tenere conto che la competenza in materia di tutela della salute non è mai stata trasferita all’Unione Europea, e rientra quindi nella competenza esclusiva degli Stati membri. Quindi, con tale progetto, gli autori della risoluzione chiedono una violazione del diritto dell’Unione.

Il presidente dell’Episcopato ha poi sottolineato la presenza di informazioni false nella Proposta, quando si parla di “diritti riproduttivi e sessuali” come un obbligo internazionale vincolante e un elemento dei diritti umani, e quando, utilizzando un concetto distorto di diritti umani, si suggerisce non solo che esista qualcosa come il “diritto all’aborto”, ma anche che sia uno dei diritti umani riconosciuti.  Egli ha precisato infatti che “nessuno dei documenti internazionali sui diritti umani menziona l’esistenza di tale diritto, compresi i documenti citati dagli autori delle risoluzioni”, e che al contrario in essi viene sempre garantito il diritto alla vita e non menzionato, invece, il diritto di uccidere. Il diritto dei trattati UE conferma quindi l’inviolabile dignità di ogni essere umano, il suo diritto alla vita, il divieto di pratiche eugenetiche, nonché l’impegno a tutelare i diritti dei minori.

Monsignor Gądecki

In aggiunta, l’arcivescovo Gądecki ha ricordato come la Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE menzioni esplicitamente il diritto, garantito da molti Stati membri, all’obiezione di coscienza, compreso quello del personale medico. L’adozione, dunque, di una tale risoluzione potrebbe essere considerata anche un attacco alle Costituzioni dei suddetti Stati.

Esprimendo tutta la sua preoccupazione e il suo stupore dinanzi alla possibilità che l’aborto si trasformi in un diritto umano, il presidente della Conferenza episcopale polacca ha avvertito infine che se “la mera legalizzazione dell’aborto stravolge profondamente la vita sociale, figuriamoci se la si riconosce come ‘servizio sanitario essenziale’”.

Vatican News Service – AP

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