Madonna di Guadalupe, aiutaci a “non aver paura”

Di Don Shenan J. Boquet  (Fonte: www.hli.org)

“La vittoria, se arriverà, verrà attraverso Maria”. Queste sono le parole del cardinale August Hlond, in fin di vita, come raccontato da Papa San Giovanni Paolo II nel suo libro “Varcare la soglia della speranza”. Riflettendo sulla profezia del cardinale, il papa ha scritto:

 

“Durante il mio ministero pastorale in Polonia, sono stato testimone del modo in cui quelle parole [del cardinale Hlond] andavano realizzandosi. Mentre entravo nei problemi della Chiesa universale, con l’elezione a Papa, portavo con me una simile convinzione: che, cioè, anche in questa dimensione universale, la vittoria, se verrà, sarà portata da Maria. Cristo vincerà per mezzo di lei, perché Egli vuole che le vittorie della Chiesa nel mondo contemporaneo e in quello futuro siano unite a lei” (pag. 242-243).

 

Il fondatore di Human Life International, padre Paul Marx, condivideva l’opinione del Santo Padre. Per questo scelse Nostra Signora di Guadalupe – la cui festa celebriamo il 12 dicembre – come patrona di HLI.

Padre Marx e Papa Giovanni Paolo II
Padre Marx e Papa Giovanni Paolo II

Padre Marx, che ha dedicato completamente la sua esistenza alla difesa della Vita e della Famiglia, ha vissuto in prima persona le difficoltà della grande battaglia tra le forze della Vita e quelle della Morte e ha incoraggiato tutti, in ogni epoca, a rivolgersi a Nostra Signora di Guadalupe come alla soluzione contro la paura e la disperazione. “Nel contemplare la sua semplicità, troviamo la forza di emulare la sua fede”, disse “e procedere con fiducia nella consapevolezza che Dio supererà gli ostacoli apparentemente insormontabili che incombono oggi sul mondo”.

La benedizione del “Non abbiate paura!”

La paura e la disperazione sono un rischio ogni volta che affrontiamo apertamente i mali nella nostra cultura. Negli ultimi decenni, anche se ci sono stati molti eventi positivi, ci sono stati anche molti – e catastrofici – eventi negativi. Nonostante l’impegno instancabile di tanti attivisti pro–vita e pro–famiglia, l’aborto è ancora legale e un incalcolabile numero di milioni di bambini sono stati massacrati; gli attivisti dell’eutanasia stanno gradualmente guadagnando terreno; il “matrimonio” omosessuale è una legge del paese (in U.S.A., N.d.T.); la contraccezione, il divorzio e le immorali “tecnologie riproduttive” sono state legalizzate; la pornografia è epidemica; e l’ideologia di genere sta investendo le nostre istituzioni culturali.

Di fronte a una cultura corrotta che si allontana sempre più dalla verità su Dio, sull’uomo e sulla morale, c’è il rischio di scoraggiarsi. Ma nei momenti di scoraggiamento, ricordo spesso la voce rimbombante di Papa San Giovanni Paolo II, che tuonava al di sopra delle imponenti folle che si accalcavano per vederlo: “Non abbiate paura!”

Papa San Giovanni Paolo II pronunciò, per la prima volta, quella memorabile esortazione il 22 ottobre 1978, dopo di che la adottò come tema ricorrente del suo pontificato. In “Varcare la soglia della speranza”, il Santo Padre ha spiegato il significato di questo motto non ufficiale e ha collegato l’assenza di paura che stava evocando con l’esempio di Maria. “‘Non abbiate paura!’ diceva Cristo agli apostoli e alle donne dopo la Risurrezione” ha scritto. “Dai testimoni evangelici non risulta che destinataria della raccomandazione sia stata la Madonna. Forte nella sua fede, ‘ella non ebbe paura’” (Varcare… pag. 242). L’impavidità di Maria è nata dalla sua incrollabile convinzione nel potere della redenzione di Cristo e nella bontà di Dio.

Anche noi non dovremmo avere paura, ha aggiunto il papa santamente, perché “l’uomo è stato redento da Dio” e perché “la potenza della Croce di Cristo e della Sua Risurrezione è più grande di ogni male di cui l’uomo potrebbe o dovrebbe aver paura” (Varcare… pag. 241-242). Il nostro stesso coraggio davanti al male sorgerà proporzionalmente alla nostra devozione a Maria e nella misura in cui emuliamo il suo esempio.

La Madonna di Guadalupe: speranza per una Cultura della Vita

Forse nessuna apparizione mariana dà origine a una speranza tanto grande come quella della Madonna di Guadalupe. Prima che lei apparisse all’umile contadino Juan Diego, la cultura azteca era ancora alle prese con un paganesimo brutale e assetato di sangue. I conquistadores raccontarono che, prima di riuscire a ridurre, in parte, la prassi del sacrificio umano, gli Aztechi avevano di norma sacrificato diecimila vittime umane ogni anno, strappando i cuori che ancora battevano fuori dal petto delle loro vittime. Molte di quelle vittime erano bambini.

I semplici ragionamenti umani avrebbero detto che questo paganesimo demoniaco era così profondamente radicato nella cultura azteca che ci sarebbero voluti secoli di lavoro missionario per riuscire a eliminarlo dalle radici. Questo è il modo di pensare umano: il meglio che possiamo sperare è cambiare il mondo cambiando una mente e un cuore alla volta con un lavoro lento e faticoso. Invece, nel giro di pochi anni dall’apparizione di Maria, il paganesimo è stato spazzato via e milioni di Aztechi sono stati convertiti e battezzati come cattolici. Il sacrificio umano è stato stroncato in modo repentino. Maria ha reclamato per sé il Messico.

Nel 1910 Nostra Signora di Guadalupe è stata dichiarata Patrona dell’America Latina da Papa San Pio X, e nel 1945

Immagine del XVI secolo, sacrificio azteco
Immagine del XVI secolo, sacrificio azteco

Papa Pio XII l’ha proclamata Imperatrice di tutte le Americhe. Il 22 gennaio 1999, Papa San Giovanni Paolo II ha eletto la Madonna di Guadalupe protettrice delle Americhe e ha elevato il 12 dicembre a rango di festa per tutti i paesi delle Americhe.

Il paganesimo sanguinario della nostra stessa cultura è sterilizzato e nascosto dietro una patina di efficienza clinica. Ma, come Padre Marx non si è mai stancato di osservare, in sostanza non è diverso dagli orrori presenti nelle civiltà pagane più degenerate, come quella degli Aztechi. “In numero sempre maggiore, la società sacrifica i nostri giovani e i meno giovani sugli altari demoniaci, conducendoli verso la distruzione attraverso l’aborto, l’educazione sessuale, la prostituzione, la pornografia, l’infanticidio e l’eutanasia”, ha affermato Padre Marx, “credendo follemente che con solo un po’ più di contraccezione, un po’ più di programmi di controllo della popolazione, e saremo benedetti con la felicità e la pace che tanto desideriamo”.

Di fronte al colosso della cultura della morte, perfettamente organizzato, profondamente radicato, diffuso su scala mondiale che ogni anno prende la vita di un imprecisato numero dei bambini non nati, potremmo sentire un senso di disperazione e persino di impotenza di fronte a tale male.

Ma Maria non è indebolita. In Lei non c’è paura.

Nell’apparizione a Guadalupe, Maria si è presentata come una giovane madre oriunda in dolce attesa. Ella porta nel suo grembo il Cristo bambino. Che simbolo potente! Dio è presente in mezzo a noi, ma in una posizione di estrema dipendenza: un bambino non nato nel ventre di sua madre! Nostra Signora di Guadalupe è un’icona di tenera maternità e forza materna, e del massimo valore e della dignità della vita umana fin dalle sue prime fasi. Se Cristo era con noi fin dal primo momento del suo concepimento, allora ogni bambino non nato, fatto a Sua immagine, partecipa di quella dignità. E se Maria ha potuto cambiare il corso della storia umana dicendo “sì” a Dio, e servendolo umilmente come Sua madre, allora anche noi possiamo porre fine al male dicendo il nostro “sì” quotidiano a Dio, e attraverso il nostro lavoro di tutti i giorni e ai nostri sacrifici.

Mentre il declino morale delle Americhe [e del mondo] si intensifica e si diffonde in tutto il pianeta, abbiamo un disperato bisogno di rinnovamento, conversione e cambiamento di vita. Necessitiamo di una guida e di un aiuto celesti. Purtroppo, la maggior parte delle persone ha accettato e imboccato la porta “larga” che porta alla perdizione, sulla quale Nostro Signore ci mette in guardia. (Matteo 7, 13-14) Stiamo assistendo in prima persona a uno scontro drammatico tra due visioni del mondo diametralmente opposte, la “Cultura della morte” e la “Cultura della vita”.

Nostra Signora di Guadalupe ha diffuso la “Cultura della vita” nella civiltà pagana azteca con una velocità che è andata contro ogni aspettativa umana. Abbiamo bisogno di ricorrere a Maria per vincere la battaglia. Dobbiamo pregare il Rosario tutti i giorni. Meditando sulla vita, morte e risurrezione di Gesù possiamo ottenere la grazia di vivere solo per Cristo! Dobbiamo consacrarci al Cuore Immacolato di Maria. Dobbiamo pregare la novena di Nostra Signora di Guadalupe, implorando la conversione della nostra cultura.

Papa San Giovanni Paolo II scrisse la seguente preghiera a Nostra Signora di Guadalupe, affidando la vita e le famiglie all’intercessione della Santa Vergine. Vi prego di unirvi a me recitando questa preghiera, facendola divenire parte della vostra devozione quotidiana. La strada per guarire il nostro paese e le Americhe, e in realtà tutto il mondo, è attraverso la guida materna della Madonna che ci porta a suo Figlio dicendoci “Fate quello che vi dirà” (Giovanni 2, 5).

Preghiera del Papa San Giovanni Paolo II a Nostra Signora di Guadalupe

 

Oh Vergine Immacolata

Madre del vero Dio e Madre della Chiesa!

Tu, che da questo luogo manifestasti

la tua clemenza e la tua compassione

a tutti quelli che chiedono la tua protezione;

ascolta la preghiera che con fiducia filiale ti rivolgiamo,

e presentala a tuo Figlio Gesù, nostro unico Redentore.

Madre di misericordia, Maestra del sacrificio nascosto e silenzioso,

a Te, che sei venuta per incontrare noi peccatori,

in questo giorno consacriamo tutto il nostro essere e tutto il nostro amore.

Inoltre consacriamo la nostra vita, i nostri lavori,

le nostre gioie, le nostre malattie e i nostri dolori.

Concedi pace, giustizia e prosperità ai nostri popoli;

perché tutto quello che abbiamo e tutto quello che siamo lo affidiamo a te,

Signora e Madre Nostra.

Vogliamo essere completamente tuoi e percorrere con te il cammino

di piena fedeltà a Gesù Cristo nella sua Chiesa:

tienici sempre con la tua mano amorevole.

Vergine di Guadalupe, Madre delle Americhe,

ti preghiamo per tutti i Vescovi, affinché guidino i fedeli sui sentieri

di un’autentica vita cristiana, di amore e di umile servizio a Dio e alle anime.

Guarda questo immenso raccolto e intercedi presso il Signore affinché Egli infonda

fame di santità in tutto il popolo di Dio, e susciti numerose

vocazioni di sacerdoti e religiosi, forti nella fede

e zelanti dispensatori dei misteri di Dio.

Concedi alle nostre famiglie

la grazia di amare e rispettare la vita nascente,

con lo stesso amore con cui hai concepito nel tuo grembo

la vita del Figlio di Dio.

Beata Vergine Maria, Madre del Bell’amore, proteggi le nostre famiglie,

in modo che siano sempre molto unite e benedici l’educazione dei nostri figli.

Speranza nostra, guardaci con compassione,

insegnaci a rivolgerci continuamente verso Gesù e, se cadiamo, aiutaci

a rialzarci, a ritornare a Lui, confessando le nostre colpe e

i nostri peccati nel Sacramento della Penitenza,

che dona la pace all’anima.

Ti preghiamo di concederci un grandissimo amore per tutti i santi Sacramenti

che sono, come erano, i segni che tuo Figlio ci ha lasciato sulla terra.

Quindi, Madre Santissima, con la pace di Dio nella coscienza,

con i nostri cuori liberi dal male e dall’odio,

potremo portare a tutti la vera gioia e la vera pace,

che viene dal tuo Figlio, nostro Signore Gesù Cristo,

che vive e regna con Dio Padre nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Nostra Signora di Guadalupe

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