Dichiarazione di HLI sul voto irlandese che abroga l’ottavo emendamento

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Human Life International (Vita Umana Internazionale) si unisce ai difensori della vita in Irlanda e in tutto il mondo in lutto per la vittoria del “sì” al referendum del 25 maggio, che ha abrogato l’ottavo emendamento, consentendo al legislatore di legalizzare l’aborto e condannando a morte così, per i prossimi decenni, centinaia di migliaia di bambini irlandesi. Poiché la campagna “Save the 8th” è stata sconfitta, in questa tragica occasione pubblichiamo la dichiarazione del Presidente di Human Life International, Don Shenan J. Boquet:

“L’Irlanda era un faro per l’Occidente, anzi per il mondo intero, perché tutelava e difendeva la vita, sia della madre che del suo bambino non ancora nato. Ora che ha abbandonato la sua difesa della donna e della vita nascente e che è andata fuori strada ci viene detto che “sarà promulgata una norma di legge per regolare l’interruzione delle gravidanze”. C’è qualcosa di enormemente spaventoso nella decisione di legalizzare l’uccisione di bambini. È qualcosa di simile a un punto di non ritorno, l’atto conclusivo di una diabolica inversione dei valori. Questo è un veleno che entra nelle vene di una nazione, contaminando tutti gli aspetti della vita pubblica e mettendo a repentaglio il suo stesso futuro.

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L’Irlanda ha così tanto da offrire al mondo e ha urgente bisogno delle nostre preghiere. In fondo un terzo della popolazione ha votato a favore del mantenimento dell’ottavo emendamento; siamo grati a coloro che si sono coraggiosamente levati in difesa delle donne e dei bambini non ancora nati. Tuttavia, poiché siamo consapevoli che il potenza malefica contro la vita non smetterà di lottare per stringere la sua morsa sul popolo irlandese e per continuare nei suoi piani, anche i difensori della vita devono continuare a lavorare instancabilmente per ristabilire la giustizia per il bambino non ancora nato e per assicurare il diritto alla vita per ogni persona, come anche pregare per una nazione lacerata dalle divisioni interne.

Ora, più che mai, l’Irlanda ha bisogno del Vangelo: ha bisogno dell’ammonizione di Cristo: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro” (Mt. 7,12); ha bisogno dell’esempio e dell’intercessione dei grandi santi irlandesi, che hanno respinto il fascino del mondo per Cristo; ha bisogno di quello spirito d’indipendenza irlandese che ha sconfitto lo spirito di Moloch per così tanti decenni, che è sorto in difesa dei più deboli e dei più indifesi. Irlanda, terra di San Patrizio, resisti e tieniti salda alla Fede. Chiediamo a Cristo che oggi vi doni la Sua protezione, e che vi attiri di nuovo al Suo Cuore”.

 

 

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